Quest’anno Ride With Us ha raggiunto Bonn | Selle Royal

Condividere, socializzare, sensibilizzare: in una parola pedalare. Quest’anno Ride With Us ha raggiunto Bonn

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Condividere, socializzare, sensibilizzare: in una parola pedalare. Quest’anno Ride With Us ha raggiunto Bonn
Novembre 2017

Esiste una formula capace di combinare due passioni ben distinte in un unico originale disegno? Quando la si trova, il risultato può essere sorprendentemente grande e andare oltre alla nostra piccola quotidianità.
Daniele Pernigotti, consulente ambientale e giornalista, autore del libro “Con l’acqua alla gola” sul problema del global warming, ha trovato il modo di unire due fra i suoi grandi interessi, la bicicletta e i cambiamenti climatici, dando vita a Ride With Us; un progetto ambizioso e importante che permette di vivere l’ambiente da un punto di vista privilegiato: la sella.

Credit Gabriele Regini

Ecco cosa ci ha raccontato in merito al suo progetto!
La prima domanda che sorge spontanea è: da dove parte l’idea di Ride With Us?
Ride With Us
è un progetto nato nel 2014 da me e da Claudio Bonato, un caro amico amante come me della bicicletta, entrambi particolarmente appassionati al tema del cambiamento climatico e al suo impatto sull’ambiente e sulla vita delle persone. Per noi supportare attivamente le conferenze sul clima significa rendere concreta la presenza e l’interesse delle persone verso un argomento che ogni anno è sempre più urgente affrontare.

E in cosa si traduce nei fatti questa vostra presa di coscienza?
La risposta che noi abbiamo trovato, e che proponiamo con crescente successo da ormai quattro anni consecutivi, è appunto Ride With Us, una pedalata che parte da Venezia e raggiunge le città europee che ospitano di volta in volta appuntamenti importanti sul cambiamento climatico, come le Conferenze clima delle Nazioni Unite. Abbiamo scelto la bici perché non vogliamo limitarci ad un’azione puramente dimostrativa: la nostra volontà di sensibilizzare la popolazione sui cambiamenti climatici parte necessariamente da ciò su cui le persone hanno più possibilità di intervenire, ovvero la propria personale mobilità. Che deve assolutamente divenire ecosostenibile. E qual è ancora oggi il mezzo più sostenibile? La bicicletta.

Credit Gigi Barbiero

Com’è strutturato il viaggio verso le città in cui si tengono le Conferenze sui cambiamenti climatici?
Si comincia la sera prima della partenza con un convegno sul clima che organizziamo sempre nei pressi di Venezia, a cui è presente ogni volta uno scienziato diverso. Quest’anno abbiamo ospitato Sandro Carniel, oceanografo e scrittore che ci ha parlato di clima e oceani. Il gruppo parte poi il giorno dopo da Marghera e percorre mediamente 130 chilometri al giorno in direzione della città ospitante la Conferenza. Il 2017 è stata la volta di Bonn, ma negli anni passati siamo arrivati a Copenaghen, Parigi e Torino.

Credit Gigi Barbiero

Ciò che ci interessa è stimolare la riflessione e la condivisione di un argomento così importante attraverso la socializzazione, per questo organizziamo lungo il percorso eventi e meeting con personalità di spicco nel campo scientifico e della ricerca, come Carniel appunto o Renato Fabrello che, durante la tappa a Borgo Valsugana, ha parlato delle conseguenze ancora vive legate al disastro nucleare di Chernobyl del 1986.

Quali sono gli enti con cui collaborate?
Principalmente si tratta di patrocini con il Ministero dell’Ambiente e i vari Comuni che si trovano lungo il tragitto, che supportano il progetto organizzando incontri e convegni dedicati all’argomento che tanto ci sta a cuore.

Com’è possibile sostenere il progetto?
Ci sono diversi modi per farlo: innanzitutto la partecipazione attiva, in poche parole pedalare, è importante perché diviene un modo per conoscere nuovi luoghi e nuove persone, stringere rapporti di amicizia e collaborazione, rendere tangibile l’adesione al tema del cambiamento climatico. Un altro modo è supportare la corsa dei cicloamatori attraverso l’Europa con strumenti che ne rendano più agevole la pedalata. Come ha fatto Selle Royal, che ha preso a cuore il progetto Ride with Us fin dalla prima edizione nel 2014, e ci ha sempre supportato fornendo le selle a tutti i partecipanti.

Credit Gabriel Regini

Quest’anno ha reso decisamente più comodi i 130 chilometri quotidiani che abbiamo fatto dall’1 al 10 novembre per raggiungere Bonn. Io ad esempio, che per tutti i 1200 chilometri di viaggio non ho mai usato il fondello, posso affermare che la sella Respiro di Selle Royal mi ha regalato un comfort impareggiabile, permettendomi di non arrivare dolorante alla fine della giornata!

Come ci si iscrive a Ride With Us?
E’ semplicissimo in realtà: basta soltanto contattarci tramite la form che si trova sul sito o tramite il profilo Facebook del progetto, se si vuole partire con noi da Venezia e fare insieme tutte le tappe del percorso. Ma chiunque voglia unirsi al gruppo, anche solo per qualche tratto, può semplicemente scoprire a che punto siamo tramite la mappa aggiornata sul sito ed aspettare il nostro passaggio. Non ci sono vincoli, non si paga per iscriversi; dalla pubblicità fino ai relatori presenti ai convegni, nulla viene pagato: tutto è basato solo ed unicamente sul volontariato.

Credit Gigi Barbiero

Cosa ci riserva il futuro di Ride with Us? A quando il prossimo viaggio?
Senza dubbio ci sarà una nuova pedalata verso la prossima città in cui si terrà la conferenza sul clima, ovvero Katowice in Polonia, a dicembre 2018. Cominceremo a trovarci con chi è interessato già dal prossimo gennaio, per organizzare il percorso, le tappe e gli eventi da sviluppare lungo il percorso. Poi abbiamo in mente di ampliare il progetto facendo in modo che Ride With Us diventi parte di un network di gruppi simili al nostro che partano da diversi paesi europei per giungere a Katowice, tutti insieme e tutti in bicicletta.

Un modo bellissimo per sensibilizzare le persone ai temi legati al clima e contemporaneamente, condividere passioni ed emozioni.

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